Monte Lerno

Fra querce secolari e aquile reali

Il massiccio del Monte Lerno si estende fra i territori di Pattada e Buddusò, elevandosi fino ai 1.094 m di altitudine di punta Campanile.

Il rilievo ha un grande valore ambientale, anche grazie al complesso forestale appartenente al demanio regionale che si estende per oltre 2.800 ettari sulle sue pendici, a partire da 400 metri d’altitudine fino alla vetta. Rigogliosi boschi di lecci, querce da sughero di ottima qualità, roverelle, agrifogli, ginepri e tassi, oltre a un folto sottobosco di erica, corbezzolo, fillirea e cisto.

La foresta è stata ripopolata in questi decenni da specie protette. Sarà facile incrociare fra i sentieri del monte esemplari di cervo sardo e muflone, ma anche cinghiali e lepri. I laghetti artificiali di sa Pedrosa, sa Jone e sos Vanzos ospitano colonie di germani reali, mentre sulla vetta granitica del massiccio nidificano l’aquila reale, falchi, sparvieri e astori. 

Lago, nuraghes e rally

Grazie al patrimonio vegetale e faunistico, la foresta è meta prediletta di escursionisti e fotografi naturalisti, che esplorano anche i dintorni del lago Lerno, bacino artificiale alla base del monte. Da qui partono vari sentieri percorribili a piedi, in bici o a cavallo. 

Sulle sponde del lago sorge l'omonimo complesso archeologico, col nuraghe trilobato costruito con maestosi blocchi di granito. Il mastio conserva la copertura a tholos, mentre i resti di altre strutture adiacenti sono stati ricondotti all'età bizantina.

I sentieri di Monte Lerno sono noti anche agli appassionati di motori: il massiccio, infatti, è una delle tappe del Rally Italia Sardegna, considerata tra le più affascinanti del WRC grazie ai tornanti e ai salti, fra i quali spicca lo spettacolare Micky’s Jump.